Riproduzioni d’Arte

Mi sono avvicinato alla riproduzione di dipinti, in prima istanza per l’inevitabile interesse nei confronti di un’arte figurativa primaria, dalla quale la fotografia attinge a piene mani da sempre, e secondariamente perchè ho notato un discreto margine di miglioramento in diverse produzioni analizzate; individuare con precisione e risolvere gli elementi coinvolti, si è concretizzato in una sfida, la spinta decisiva.

Alcuni esempi:

Le riproduzioni fotografiche dei dipinti, soprattutto di quelli ad olio, mi procurano spesso una sensazione di latente insufficienza, l’impressione che un elemento degno di considerazione sia effettivamente assente; un fattore che amplifica sensibilmente la differenza tra l’esperienza della contemplazione dell’opera dal vero rispetto alla sua riproduzione; indubbiamente, anche con le più avanzate tecniche disponibili, le due cose non saranno mai equiparabili. Ad ogni modo, ho raggiunto una conclusione e credo di aver individuato l’elemento chiave nella percezione del volume della materia pittorica.

Quindi ho studiato e sviluppato una procedura che mi permette di far emergere la tridimensionalità della materia dipinta. Incrementando in modo apprezzabile la definizione dei movimenti originali dell’artista, in questo modo spero di rendere la riproduzione, almeno un pizzico in più, aderente all’originale.

Incrociando tecniche avanzate di post-produzione, normalmente utilizzate in altri àmbiti, ho fatto in modo che questa applicazione sia modulabile in modo dinamico; sono convinto che ogni singola opera deve poter essere valorizzata rispettando il suo unicum.

Ecco un esempio in dettaglio:

dettaglio senza effetto volumetricodettaglio con volume 100%

Trascina la mezzeria per vedere la differenza tra una ripresa standard e l’effetto applicato al massimo.